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mercoledì, aprile 11, 2012

Sito in arrivo

Questo blog è praticamente morto.

un minuto di silenzio

La colpa è solo mia.
Troppe cose da fare e così poco tempo per fare quello che si vuole veramente.
Sarà anche il tempo che mi rende metereopatico però mi sento un po' mogio.

Mi sono reso conto che alla fine, per quanto uno riesca a migliorare la sua situazione, economica (see... magari), sentimentale, familiare, ecc... arriva comunque un punto di "stasi" e comunque rimane un po' insoddisfatto.
Ed il tempo amplifica le cose.

E quindi ti chiedi cosa puoi fare per ritornare a salire, o, peggio, pensi a cosa hai lasciato indietro e fai dei paragoni.

Io sono soddisfatto di tutto, ed il passato galleggia in un mare lontano che non mi tange più... al limite mi infastidisce un po' il fatto che galleggi, invece che andare a fondo, ma penso sia una questione di tempo.
Persone più accreditate di me hanno basato canzoni, scritti, tesi sul fatto che il tempo aggiusta tutto, ed io non sono altro che una goccia nel mare delle conferme.

Però resto insoddisfatto su una serie di attività che non riesco più a seguire.

Nel mio tentativo di non abbandonare le attività, entra sempre in gioco la fase economica; quella cosa che ti fa dire: "ho comprato le scarpe nuove quindi devo andare a correre", "non posso non lavare la macchina... è nuova", "sono costretto a finire il prosciutto... sta per scadere eppoi mi dispiace buttare via le cose".
Per cui ho appena acquistato un nuovo dominio web (che appena sarà attivo pubblicizzerò) nel quale cercherò di dirigere tutte le mie facezie.
Obiettivamente spero di trasformare questo blog in un redirect al mio sito... ma anche no... dipende quanto mi farò prendere da tutto questo.

Scrivo qui alla gogna pubblica gli argomenti principali che vorrò trattare, in modo che in futuro potrete canzonarmi per non averne realizzato neanche uno!


  • blog personale (come questo)
  • blog informatico  (dove raggruppare tutti i codici che uso e che possono far comodo a tutti, ma anche link a siti utili, risorse web che uso, ecc... una specie di blocco appunti personali aperto a tutti)
  • blog foto (Flickr mi sta per costringere a pagare per inserire tutte le foto... faccio prima a lasciare lì le più rappresentative e rimandare al mio sito quelle personali)
Vedremo... tutto è nato perchè su blogger è troppo complicato inserire dei pezzi di codice... quando la pigrizia vince!

L'altra passione che sto seguendo poco è la foto.... ma per ora di cambiare la macchina, seguendo lo stesso iter di prima, non se ne parla!

si attendono sviluppi e mail di conferma attivazione!

mercoledì, gennaio 11, 2012

Considerazioni

La verità è che non si riesce mai a fare tutto quello che si vuole fare, e bisogna scendere a compromessi.
Capire quello che uno vuole veramente è difficile, anche se teoricamente non lo dovrebbe essere.
Fatto sta che ad ogni inizio di giornata nel block notes mentale ti segni una serie infinita di cose da fare... sia lavorative, sia ludiche... finire di progettare il db, aggiornare l'immagine del sito, togliere gli auguri di buonanno, andare a comprare il liquido per le lenti a contatto, fare un minimo di spesa, preparare la lezione per la serata... ed alla fine della giornata ti accorgi che le cose da 5 minuti le hai sistemate tutte, ma quelle più impegnative sono ancora lì che ti aspettano, e si accavallano, e contrastano le altre cose che faresti ma alle quali non inizi neanche a pensare che sennò ti viene mal di pancia e non fai nulla.
Ma in fondo questo mi piace, ed al limite lascia un po' di amaro in bocca per le occasioni perse e che magari se coltivate in un certo modo avrebbero portato ad una trama diversa. Un gusto amaro che però aiuta ad aromatizzare la vita.

Questo non è uno sliding doors, è solo la considerazione che non si può arrivare dappertutto, e per quanto sia un concetto banale, quando te ne accorgi veramente ti colpisce in faccia come il vetro di un tir contro una zanzara

martedì, dicembre 20, 2011

Libro gratis? perchè no?

Quest'anno stanno impazzando gli ebook. Persino Amazon ha annunciato che ha venduto più libri digitali che libri cartacei.
è un segno inequivocabile dei tempi, che comunque un po' mi fa piacere, ed un po' mi amareggia.
Stiamo ufficialmente andando verso un epoca dove i libri di carta saranno solo un ricordo, o un fatto di collezionismo, e volenti o nolenti la strada ormai è intrapresa.
C'è di buono che la digitalizzazione delle cose porta a nuove forme di commercio, tra le quali l'open source e la creative common.
Non voglio scendere in dettagli tecnici, ma il nuovo mercato fa sì che il libro/canzone (perchè si parla anche di musica) te lo scarichi gratis, e, soprattutto, legalmente; eppoi se ti piace così tanto che vuoi andare a teatro, al concerto o simili allora paghi volentieri.
Cambiando genere, ho letto che i coldplay hanno venduto i biglietti del loro ultimo concerto (non chiedetemi dove e dettagli tecnici, credo a Londra, e credo  solo per quello di Londra) a 350€ registrando il tutto esaurito.... e se pensate che un loro CD costa 20€ (faccendo una media tra quello che sotavano prima e quello che costano ora), e che hanno fatto un 5/6 dischi, vien facile pensare che con 120€ avresti tutta la discografia completa a casa, ed invece si preferisce spendere 350 euri e scaricare illegalmente i cd.
Forse sto facendo confusione ma tutto questo da da pensare.
Ed allora ben vengano le persone che danno aggratis i loro lavori, ben venga l'open source, ben vengano i cd gratis e gli ebook a costo zero. Alla fine il "bene" vince sempre e chi non ha 350 euro da spendere per un concerto si trova lo stesso ad avere tutta la musica legale a casa, chi invece li ha si trova ad assistere ad un'esperienza sicuramente appagante.
Ok, dopo tutta questa prosopopea posso cercare di promettervi che entro fine anno farò quel bel post riassuntivo che a nessuno interessa ma che vi aggiornerà sul mio periodo di latitanza, eeppoi che se andate sul sito internet
www.fabriziohugony.it
potete scaricarvi un ebook gratuitamente e gustarvelo sul vostro PC/MAC/IPAD o qualunque cosa legga i PDF.
Se divorate i gialli come me, lo apprezzerete. Per il resto buon Natale!
Vi scoiattolo!

venerdì, ottobre 21, 2011

Parlare nel sonno



ho ricominciato a parlare nel sonno...
anche se in verità non credo di avere mai smesso
Solo che prima me ne dormivo solo solo in camera, e se proprio c'era qualcuno ad ascoltarmi era il mio cane.
Mentre ora...
La cosa che mi affascina di tutto questo è che è un parlare senza filtro.
E che magari dici anche cose a caso che non centrano nulla.
O dici frasi come fa il mitico Califano ( http://youtu.be/sDUNCs3DUCs)
Ma se nelle frasi che ti escono dici qualcosa di offensivo per chi ti sta vicino?
Non credo mi sia ancora successo, nel senso che non mi sono ancora svegliato con un occhio nero, ma se capita?
Ovviamente confido nell'intelligenza della persona che divide il letto con me, ma se capita davvero?
Mi rendo conto ora che sono in un campo minato!
In ufficio sono l'unico maschio (a parte il capo), per cui se raccontassi la mia giornata tipo, parlerei solo di donne.
I miei clienti più stretti, quelli che hanno il mio numero di cellulare e mi chiamano per le informazioni sono tutte donne.
Gli unici maschi che mi gravitano intorno in questo periodo sono parenti.
Per cui è quasi matematico che se parlo nel sonno e dico dei nomi di persona allora questi saranno femminili... L'importante è non dire il nome della ex... sennò lì son guai!
Comunque dovevo aspettarmelo. Ci sono diversi racconti sul Nustlu che parla nel sonno, tra cui alcuni inquietanti (tipo 5 minuti fatti praticamente in piedi davanti al letto senza dire niente e guardando nel vuoto), altri divertenti (tipo quando mi sono svegliato per terra ed ho cercato di rientrare nel letto di mio fratello convinto che lui mi avesse fregato il posto).
Mah....

Stai tranquillo

Credo di essere una persona pacata... pure troppo.
Dovete sapere che uno dei motivi principali dei miei fallimenti amorosi è sempre stata la mia eccessiva calma che comportava una sorta di apatia di coppia.
Ma la mia calma apparente deve incutere timore nelle persone che mi gravitano attorno in questo periodo.
Non so se è l'economia mondiale che va a rotoli, se oggi è uno dei giorni dove è prevista la fine del mondo, se ho davvero la faccia di uno che non vorresti incontrare di notte al buio ma qui, a casa, in ufficio, in montagna, al telefono, tutti iniziano o finiscono le frasi a me rivolte con la frase "non ti agitare" e le relative varianti "stai tranquillo", "non ti preoccupare", "non allarmarti".
Eppure giuro che durante la conversazione il mio tono di voce rimane quello di sempre, quello di un pupazzetto uscito male (sì perchè non sopporto molto la mia voce, ma è un'altra storia), il mio sguardo non muta, le mie pupille non si dilatano e dalle tasche non estraggo nessuna arma contundente... ne tantomeno inizio a lanciare estintori per spegnere gli incendi.
Non capisco.
Ma ho una mia teoria.
Io credo che siete voi quelli agitati e temete di mettere in agitazione anche me che, a parte la voce da pupazzetto avariato, ho la tipica fisicità del gigante buono, quello che non si arrabbia mai ma che non vorresti mai vedere arrabbiato.
Io credo che speriate di agitarmi davvero per scaricarvi un po' della vostra agitazione e/o nella speranza di vedermi reagire in una direzione risolutoria.
Ma non è così, perchè se una cosa mi agita lo fa dall'inizio... e se sono agitato io... non dico che butto all'aria tutto, ma di sicuro il mio cervello non è in grado di completare alcun ragionamento sensato.
Quindi...
O caro ascoltatore che non mi vuole agitare dicendomi "non agitarti"... ecco... non farlo per favore!
Che di motivi per agitarmi ne ho davvero tanti!

giovedì, luglio 21, 2011

Il matrimonio è finito ed io no

Avete mai assistito a/organizzato un matrimonio?
Ci sono un sacco di cose da fare, ed un sacco di soldi da spendere.
Capisco sempre di più le coppie di fatto che evitano un'enorme quantità di stress lasciando nel dimenticatoio il "giorno più bello".
io ho assistito all'organizzazione, ed ho avuto l'onore di fare il fotografo al matrimonio di mio fratello, argomento principe degli ultimi miei post.
Ed ora che il matrimonio è finito, eccomi con qualcosa come 3000 foto da guardare, controllare, catalogare nella vana speranza di trovare un "best of"...
E loro sono belli belli in viaggio di nozze!

lunedì, luglio 18, 2011

Vacanze, matrimoni... e altro

Buongiorno! Ci si rivede!
Eccomi di ritorno dalle ferie, le tanto agognate ferie che per una volta ho fatto estremamente presto, con somma gioia del mio portafogli.
Dove sono andato? Niente di eccessivo, state pure tranquilli, non ho ancora scoperto la formula che mi renderà ricco, pertanto mi devo accontentare... anche se un paio di progetti in testa ce li ho... ma finchè non si realizza nulla... mi sono "accontentato" di Palma di Maiorca!
Posto bellissimo, lo consiglio vivamente a chi vuole una vacanza fatta di sole, mare, relax, e divertimenti notturni.
Infatti di giorno fa troppo caldo per fare qualcosa di diverso dal dormire, eventualmente al sole, meglio se in riva alla piscina con un po' d'ombra.
Di notte ovunque vai c'è qualcosa da fare, e comunque, passeggiare sulla spiaggia a piedi nudi alla sera è sempre bello.
Prima delle mie vacanze, il sabato prima, per l'esattezza, il mio fratellone si è sposato, ed ora ho un paio di migliaia di foto da organizzare e sistemare, e mi piacerebbe parecchio farcela prima del loro ritorno dal viaggio di nozze.
Inoltre c'è stato l'Alpaa che... anche quest'anno ho saltato. Gli anni scorsi la colpa era attribuita alle mie precarie condizioni mentali, quest'anno invece ero in ferie... pazienza.
Dato che il tempo è poco, e le cose da dire sono tante, ecco che esplodo il mio classico post a punti... giusto per non far vedere che la capacità di scrivere in italiano va sempre più scemando...
  • Sono stupito da mio padre, sapevo che era uomo dal cuore tenero, ma non capace di tali dolcezze. Diciamo solo che ha inviato un sms (e già questo è un evento) ad una persona importante con un contenuto importante a livello di lacrimuccia vicina alla discesa. Inutile dire che ti voglio bene? Assolutamente no, non è mai inutile dirlo (anche se immagino tu non sappia neanche del mio blog)
  • Sono stupito dalla reazione di un amico ad un evento. Non sono avvezzo a girare pagina facilmente, e quando questo capita mi lascia sempre perplesso. Ti invidio per esser riuscito ad esser felice dopo così poco tempo, ma questo dovrebbe farti pensare.
  • I romani sono dappertutto. A Palma se trovavi in giro un italiano... era romano al 100% e te ne accorgevi dal tipico "Aò". Comunque noi italiani facciamo sempre delle pessime figure... puah!
  • Sapete? avevo voglia di tornare a lavorare. Mi piace oziare, ma non per così tanti giorni!
Avrei mille cose da dire, ma devo tornare al lavoro.
Però mi scoccia chiudere i post in questo modo

martedì, marzo 29, 2011

Quante belle novità!

Che periodo notevole!
Non so voi ma oltre a girare bene per me, ultimamente sta iniziando a girare bene anche per tutti quelli che mi girano intorno.
Molto spesso per facende sentimentali, ma più in generale.

Per cui mi aggancio a questo bellissimo post di AlittaM per riprendere spunto dai miei soliti post ad elenco e per buttare giù un po' di sensazioni.

  • Sono felicissimo per AlittaM. Non posso dire di conoscerla, salvo un possibile incrocio di sguardi alla camminata del melo in fiore di Sostegno (o almeno credo), ma è da sempre una lettura piacevole nel mio girare per blog, per il suo tono sempre piacevole anche con argomenti delicati, e del suo modo di raccontare la vita di tutti i giorni che riserva sempre sorprese. Sarà perchè sono in quell'età dove è "normale" pensare ad un figlio, e dove gli amici sposati iniziano a riprodursi, ma queste notizie mi riempiono sempre di gioia, ed un po' di invidia.
  • Sono felicissimo per A. A. è mio fratello, che ha deciso di fare il grande passo. Lo invidio tantissimo per questa decisione. Lo invidio non per il gesto in se, quanto per esser riuscito a prendere una decisione che vale per tutta la vita. Se già prima eri il mio mito ed esempio da seguire, ora più che mai le mie convinzioni sono rafforzate.
  • Sono felicissimo per M. che ha avuto il coraggio, in una realtà valsesiana dove l'economia va a rotoli, di iniziare un'attività tutta sua, affrontando un terreno nuovo ed inesplorato con la speranza, e la convinzione, di aver fatto la scelta giusta. Sono convinto che sarà così, soprattutto finchè ci crederai con tutte le forze.
  • Sono felice per T. che anche se stanca la vedo soddisfatta di quello che fa, ed ho la netta sensazione che la sua vita sia migliorata ultimamente. Ammiro il suo coraggio che l'ha spinta anni fa a mollare amici e parenti per iniziare una nuova vita lontano. Non mi dispiacerebbe rivederti dalle nostre parti, ma solo se continuerai a fare quello che vuoi veramente... altrimenti la mia valigia è già pronta.
  • Sono felice per M. che ho conosciuto da poco tempo e che è già nato il classico feeling tra colleghi/confessori. Viene "difficile" fare la spesa per il pranzo insieme, perchè ci ritroviamo immancabilmente a comprare gelati, giocattoli e libri, ma sicuramente le giornate passano più piacevolmente quando sei in sede.
  • Sono felice per S. che probabilmente ha ritrovato la strada giusta, ed ha capito che non ha senso struggersi per chi non raccoglie il tuo "struggimento".
  • Sono felice per M. che, anche se non ha passato un buon ultimo periodo, sembra sia riuscito ad affrontare la situazione in maniera invidiabile. Probabilmente fossi riuscito a reagire nello stesso modo non avrei passato due anni terribili... ma fortunatamente non esistono due caratteri uguali ed in questo sei sicuramente migliore tu.
  • Sono felice per A. che, anche se non lo vuole dire per fare quello che ha sempre tutto sotto controllo, sta iniziando ad aprirsi un po' ed a fidarsi di più delle persone.
  • Sono felice per G. che ha fatto la tanto agognata tower race ormai argomento fisso dei suoi discorsi... la prossima volta però ti consiglio di non puntare al primo posto, ma al premio per lo spirito tower race. Chi segue la gara si ricorda ancora del "Duff man" di un paio di anni fa, si ricorderà facilmente del tizio che quest'anno è sceso con uno stendibiancheria (con biancheria al seguito), si ricorderanno molto meno del vincitore. Alla fine è un gioco... divertiti!
  • Ed infine sono felice per me, che con il lavoro mi diverto, che ho iniziato a conoscere persone di un certo tipo e di una certa fama, che devo organizzare il primo viaggio di lavoro, e che piano piano sto entrando sempre di più negli ingranaggi del sistema. Ora devo "resistere" fino a giugno, all'ennesimo rinnovo di contratto della mia vita, che spero si trasformi in qualcosa di più concreto... ma oggi sono ottimista, per cui guardo quella data con il sorriso

venerdì, marzo 25, 2011

Dentro una bolla

vi capita mai di vivere dentro ad una bolla?
Quando intorno a te capitano un sacco di cose, belle e brutte... soprattutto brutte in quest'ultimo periodo, e tutto ti sfiora perchè sei concentrato su altri argomenti?
é un mese circa che sono dentro una bolla... una bellissima bolla che mi "protegge" dagli eventi esterni.
Sembra incredibile ma di tutto quello che sta succedendo in Libia, che è successo in Giappone, che sta per succedere in Italia (06/04/2011) e più in generale di quello che sta succedendo ai miei amici, ho delle vaghe informazioni, carpite dalle pause internet durante il lavoro, oppure ottenute tramite telefono, da amici cari che chiamo/mi chiamano ed allora qualche notizia nuova mi raggiuge.
Tutto questo mi sorprende un sacco, perchè mi fa capire come si possa vivere bene anche in un eremo mentre tutto il mondo intorno impazzisce, ma mi lascia perplesso, perchè è un attimo rimanere indietro e far fatica a recuperare il recuperabile.
Soprattutto nel mio ambiente di lavoro, dove devi essere sempre al passo con i tempi, e sempre pronto ad imparare la nuova tecnologia del momento per offrire un prodotto sempre nuovo.

Oggi però sono in fase di recupero.

Il progetto in consegna per domani è pronto (o almeno, a me sembra pronto!), ed oggi pomeriggio sono abbastanza "scarico", prevedo di uscire presto dall'ufficio, godermi il sole primaverile, insultare la luce dello stop della mia macchina che si è bruciata e che non ho la minima idea di come smontare, e preparare la bicicletta per la mia prima uscita che non sarà domani, causa appunto la consegna del progetto, ma che domenica tempo permettendo avverrà.

Per tutti gli amici che si chiedono che fine ho fatto, sappiate che sto bene, anzi molto bene. Se non ci vediamo molto in questo periodo è solo colpa della mia bolla e del mio lavoro.

Anche se forse bolla non è il termi corretto ed è più indicato dire "bella".

Ok vorrei finire il discorso ma mi hanno appena chiamato e torno al lavoro.
see you!

venerdì, marzo 04, 2011

Televisione, questa sconosciuta

Sono sempre meno attratto dalla TV.
Siamo in tanti ad esserlo, ma io credo di aver sviluppato un rapporto così particolare che ho voglia di raccontarvelo.
La televisione per me è il risveglio del mattino e l'attesa della cena.
Punto.
Per il resto praticamente non la uso più.
Al mattino guardo cose "stupide", per lo meno guardo cose di cui non bisognerebbe vantarsi troppo in giro, in particolare guardo Rai 4, dove c'è la sesta stagione di Beverly Hill. Mi piacevano di più le prime stagioni, mi divertivo un sacco a vedere come andavano in giro vestiti e come quei vestiti sembravano bellissimi ai tempi. Fatto sta che ho ritardato la partenza per il lavoro di 10 minuti da quando hanno spostato l'inizio del telefilm dalle 7 alle 7:30... l'ho detto che non dovrei vantarmi, ma sono decisamente attratto da questi programmi.
Eppoi guardo QVC, uno di quei canali di shopping, e rimango sempre affascinato dal modo in cui i presentatori ( e le presentamucche) fanno gli esperti di ogni cosa, e rido sempre un sacco quando ti vendono una lima in cristallo a 25 euri, prezzone scontato invece che 35 euri.... eppoi ci sono 7 euro di spese di spedizione per cui praticamente lo sconto te lo giochi tutto.
Probabilmente li guardo perchè al mattino il cervello è in uno stato di sospensione onirica ed ha bisogno di accendersi piano piano, e quale modo migliore per svegliarsi piano piano se non dei concetti semplici accompagnati da biscotti e nutella?
Poi vado al lavoro, ed ovviamente la tv non si guarda, anche se qualcosa di "disturbo" c'è sempre... radio, youtube, ma comunque niente TV.
Di solito torno a casa e c'è un range di trenta minuti dal mio arrivo alla cena. Questi trenta minuti li utilizzo principalmente per:
  • grattare la pancia a Jack
  • Sdraiarmi sul divano e farmi abbronzare dal programma televisivo che sta guardando mio padre
Mio padre guarda la tv in maniera curiosa, nel senso che è uno di quei milioni di italiani che disdegna qualunque programma (non guarderà mai QVC, purtroppo) e che si fissa su 3 tipi di trasmissioni 3:
  • Programmi di natura. Alle falde del kilimangiaro (spero si chiami così davvero, comunque il programma di Licia Colò), Linea Verde, ecc...
  • Telefilm polizieschi (magistrale squadra cobra 11 dove ogni puntata c'è almeno un maxi tamponamento con camion finale che esplode! Costerà un sacco realizzare ogni singola puntata e mi diverto un sacco a notare che, per risparmiare qualche euro, tra le macchine incidentate ci sono anche mezzi che avranno minimo 20 anni)
  • Zelig off o eventuale programma delle 19 su mediaset extra (Ale & franz ad esempio)
Mi accontento di quello che c'è (in genere Zelig) e mi lascio cullare dai brontolii della pancia.

Dopo cena, se non ho impegni tali che richiedono la mia uscita (a proposito, si preannuncia un mese di marzo molto intenso come serate... ottimo!), la tivì, se la accendo, è per fare una partita con la PS3, anche se è un po' che non la uso, altrimenti finisco catapultato in internet, alla ricerca del programma che non esiste in modo da poterlo realizzare io.
Ed internet ha tutto, e non mi fa sentire il bisogno di guardare la tv.
E tutto questo è fantastico.

giovedì, gennaio 20, 2011

Nuova mentalità

è quella che sto cercando di assumere con il nuovo lavoro.
Sostanzialmente è tutto quello che ho sempre desiderato.
Bellissimo ufficio, con attrezzature di primissimo livello, libertà decisionale e ricerca continua di soluzioni innovative.
L'inizio è chiaramente difficile.
Devo assolutamente cambiare il modo di ragionare.
E ce la sto mettendo tutta

martedì, gennaio 18, 2011

Novità del 2011

Avevo detto che avrei riscritto quando il morale avrebbe raggiunto livelli accettabili... ed eccomi qua.
L'inizio dell'anno, come al solito, non è stato molto piacevole, soprattutto a causa di amici e parenti con problemi fisici anche gravi.
Tutto questo come contorno ad uno scenario che mi vedeva nuovamente a casa senza lavoro. Ebbene sì, il mio contratto è scaduto il 31/12 e non è stato rinnovato, ed il posto di lavoro dove mi sono trovato meglio finora, è diventato un ricordo. A questo si aggiunge che io volevo il rinnovo perchè significava il passaggio a tempo indeterminato e, di conseguenza, il mio trasferimento in una casa tutta mia. Hanno molto da dire quelli che si lamentano dei figli trentenni ancora a casa con i genitori, ma quanti hanno la sicurezza economica per prendere casa senza chiedersi ogni giorno come faranno a pagare il mutuo/affitto?
Ma torniamo a noi.
Tutto questo scenario non era dei migliori auspici, eppoi, mentre aspettavo che mio padre uscisse da un intervento (niente di grave e già superato, tranquilli), ecco che mando un curriculum ed ora sono un felice programmatore in un nuovo posto di lavoro.
Oggi è il secondo giorno, e la libertà che sembra esserci, soprattutto legata alla giusta mentalità aperta da usare per lo sviluppo informatico, mi permette di scrivere questo post.
Non so quanti ne scriverò nei prossimi giorni, ora devo ambientarmi (linguaggi nuovi, persone nuove) e se torno a casa stanco viene difficile esprimere le idee, però ho di nuovo voglia di farlo (intendo "scrivere"), e cercherò degli spiragli di tempo per riempire di facezie questo blog.
Per ora lavoro con un Mac, uno strumento decisamente superiore a Windows per stabilità e gestione delle applicazioni, anche se sono riuscito ad imballare Flash in un paio di occasioni ed alcune soluzioni come il tasto mela non le trovo così comode. Ho un doppio monitor di dimensioni spropositate e quando torno a casa ho il sorriso sulle labbra per la giornata.
Oggi conoscerò gli altri colleghi, per ora ne ho conosciute solo 2 e, oltre ad esser stupito... non ero abituato ad avere colleghe di sesso femminile... dicevo, oltre allo stupore, sono contento perchè sembrano persone molto gentili ed intelligenti... il tempo mi confermerà queste prime impressioni.
Ora torno a produrre... ci sentiamo

venerdì, ottobre 08, 2010

Facebook

sono tornato, con l'unico motivo di pubblicizzare il più possibile l'attività di volontariato.
A proposito:

www.noicisiamoonlus.it

Se ci passate, pure su facebook, iscrivetevi al gruppo. Siamo in 99... almeno 100 dai!

Mi fa ridere che una piccola organizzazione gattinarese ha più amici (fan? iscritti? boh!) del pacchetto Mootools che è quello che uso per programmare e che ha importanza mondiale (nei programmatori ok, ma saremo più di 100 al mondo ad usarlo), ma fa ridere solo a me che ci programmo.

E comunque, a conferma di quello che dissi tempo fa (post sulla "morte di facebook") sta continuando l'emoraggia di utenti italiani che non usa più il social network con la effe blu.
Ormai siamo nell'epoca che la gente si stufa presto. Non fai in tempo ad abituarti di una cosa, ad innammorarti di una persona, a prendere il ritmo della corsa... che già cambia qualcosa e si riparte da capo o in un'altra direzione.

Vabbè, ritorno a commentare il mio codice.
Buon weekend

Il vero amico immaginario del Pier

..
...
....
...
..
ragazzi...
l'ho visto.
esiste davvero
l'amico immaginario del Pier esiste davvero.
Per due anni ho vissuto con la convinzione che il mio amico Pier avesse un amico immaginario, con una storia dettagliatissima fatta di un lavoro, una vita sentimentale, delle passioni, delle vacanze con tanto ti riprese subacquee... ed è tutto vero!
In un post precedente, di circa due anni fa (e non ho voglia di linkarlo), parlai dell'amico immaginario di Pier, un fantomatico personaggio che, quando andavo alle fiere dell'elettronica lui non c'era (e Pier sì); quando non andavo alle fiere dell'elettronica lui c'era (e andava con Pier).
Iniziai a dubitare della sua esistenza. Pensavo che Pier avesse inventato tutto per qualche oscuro motivo, tipo che si vergognava di andare in fiera da solo. Se vi chiedete perchè uno dovrebbe vergognarsi di andare in fiera dell'elettronica da solo... beh, vuol dire che non si siete mai stati e non avete visto quali strani personaggi la frequentino (ottimo argomento per un post futuro).
Tant'è che ho iniziato a prendere in giro il mio caro amico, ed ho cercato in tutti i modi di convincerlo che Leonardo era frutto della sua immaginazione. Lunghissime serate passate con lui che mi raccontava tutto il raccontabile ed io che smontavo ogni teoria rimarranno sempre negli annali.
Figuriamoci che un paio di volte ha provato a chiamarlo in mia presenza, ma il cellulare staccato oppure senza batteria ha sempre rafforzato la mia convinzione.
Eppoi sabato scorso è successo.
Fiera dell'elettronica di Novegro.
Pier passa a prendermi ed andiamo verso un bar dove un signore ci aspettava...
io:"piacere, Simone"
lui:"piacere, Leonardo!"
Pier:"hai visto che esiste?"
io:"posso vedere un documento?"
...
era lui davvero.
Ora inizio a dubitare di me. Ho vissuto per 2 anni con la convinzione che il mio amico non fosse tutto in quadro, e la conclusione è che se c'è qualcuno che non è in quadro quello sono io! sob

giovedì, settembre 23, 2010

sorrisi informatici

(foto di JanOSpixeles)

La scorsa sera sono uscito a fare un lavoro facile facile. Installare una piccola rete di tre pc ed una Xbox in modo da condividere lo stesso internet.
Il lavoro è stato facile, giusto un piacevole ritorno al passato perchè un pc aveva Window ME.... ecchisseloricordavapiù!
Finito l'installazione, ho avuto una piacevolissima conversazione che mi ha fatto capire come il mio futuro lavorativo potrà essere sorprendente.
Protagonisti:
Simone. Giovane rampollo. Aspira a diventare il nuovo Bill Gates, almeno fisicamente, pertanto ha iniziato ad indossare economici maglioncini dai colori improponibili ed ad esprimersi con frasi sullo stile "i have a dream"
Madre. Ex collega di lavoro, con conoscenze informatiche medie date dal lavoro odierno con il pc ed ad un passato di programmazione con schede perforate.
Figlia. Interessante diciottenne (o poco di più) con un interesse smodato per tutto quello che è internet secondo lei: facebook, torrent ed emule.
Scenario. Davanti ad un caffè seduti al tavolo della cucina davanti ad un caffè. Simone visibilmente soddisfatto (adoro i piani ben riusciti).
Non riporto tutto il discorso, sarebbe lungo e noioso ma dalla chiacchierata è emerso che:
  • Gli istituti tecnici attuali sono delle fucine per addestrare ragazzi incapaci, buoni solo a lanciare banchi dalla finestra ed a non rispettare nessuno. Sono quelli che passano le giornate a smanettare su internet, che sanno poco della vera informatica (giusto installare un programma) e che dovrebbero, in futuro, progettare le nuove macchine! Prevedo un futuro con macchine esteticamente truzze e con il motore vero sostituito da una foto di un propulsore ferrari taggato (tag: candela, cinghia, cosa che gira, olio)
  • Sta crescendo la saccenza. Tutti sono convinti di sapere e di non avere bisogno di nessuno. Ottimo per il lavoro, perchè seppur all'inizio non ti chiameranno (ce la possono fare benissimo da soli), riusciranno a creare dei casini tali che il tecnico potrà farsi pagare quanto vuole per risolvere il tutto che non sarà mai troppo! Ragazzi ammettiamolo... eravamo anche noi soboroni del tipo "noi spaccheremo il mondo non abbiamo bisogno di nessuno", ma se mio nonno mi diceva qualcosa, lo ascoltavo sempre (e mettevo tutto nel cassetto che non si sa mai) e comunque non ero così esagerato (anche se l'avrò detto già almeno un miliardo di trilioni di fantastiliardi di volte).
  • Dopotutto, noi che eravamo quelli che mettevano la camicia fuori dai pantaloni... non eravamo male... soprattutto confrontato con gli abbigliamenti attuali stile emo (ma qui forse faccio un discorso troppo da "vecchio". Ogni generazione ha il suo stile e mai viene apprezzato dalle generazioni precedenti. Sicuramente io sono ben contento di far parte di una generazione dove il massimo era, appunto, togliere la camicia dai pantaloni... quanto meno era più economica che piastrarsi i capelli, riempirsi di piercing e truccarsi)
  • La gente è ancora convinta che se hai il modem acceso, un pirata può entrare nel tuo computer e rubarti i soldi anche se il tuo computer è spento e non hai i numeri della carta di credito memorizzati nel pc.
  • Molti credono che emule sia pericoloso e di conseguenza usano i torrent... è un po' come su uno dicesse "non bevo caffè perchè fa male, eppoi si spara una redbull".
  • Mai inserirsi con consigli tecnici nei discorsi tra una figlia e la madre... potresti scoprire che la madre ha farcito la testa della figlia di inesattezza con uno scopo ben preciso... anche se in genere non servono i consigli tecnici... mai inserirsi con consigli nei discorsi tra una figlia e la madre!
proprio una piacevole serata...

giovedì, settembre 16, 2010

Momento di pausa


La foto non gli rende giustizia, ma oggi pomeriggio è successa una cosa piacevolissima. Stavo programmando sbattendo la testa su una versione di php non recente ed il capo mi chiama all'ordine portandomi nell'ufficio degli altri programmatori. Sarà una riunione per il programma, ho pensato, capita.
Invete tira fuori questi pasticcini, vedi foto, prodotti sardi che si chiamano "caschettes di Belvì", una sfoglia farcita con un ripieno di nocciole e miele, fatta a mano e molto carina da vedere, oltre che buona da mangiare.
Un momento in più per una piacevole pausa ed apprezzare una volta di più il rapporto con i colleghi... Sì! lavorativamente parlando sono molto fortunato.

domenica, agosto 22, 2010

Ritorno al lavoro

Caro Portogallo, come stai?
sono andato via da una settimana e già mi manchi.
Magari solo perchè quando ero con te ero in vacanza, magari perchè mi sei piaciuto e sono stato sorpreso da te in alcune situazioni.
Scrivo queste quattro righe al solo scopo di ricordarti, visto che probabilmente passerà del tempo prima che si riesca di nuovo ad incontrarci io e te.
Mi ricordo ancora il primo giorno che ci siamo visti, sembra ieri che presi l'aereo per raggiungerti...
Subito il tuo spirito portoghese si è impossessato di me, a partire dalla compagnia aerea... TAP portugal.
Viaggio normale... si è giusto ballato un po' all'altezza del tuo confine con la Spagna, ed ho subito capito che i tuoi cittadini hanno dei seri problemi con quel pedale che tipicamente sta in mezzo ad altri due pedali e che serve per frenare. Ok, l'aereo non ha gli stessi pedali della macchina, o almeno non li ha nello stesso posto, ma il freno ce l'hanno tutti i mezzi, ed i portoghesi non hanno mezze misure nell'utilizzarlo.
Frenata a parte, si è giunti a destinazione alla prima meta, Lisbona, ed ho capito subito come la vacanza sarebbe stata piacevole. Non voglio tediarti raccontandoti tutte le cose che ho fatto. Alla fine sono un po' tutte quelle cose che fanno i turisti che ti vengono a trovare. Ho girato le città, visitato i musei, preso il sole sulla spiaggia e tastato l'oceano, non a Lisbona, certo, lì non c'è l'oceano.
La città l'ho trovata pulita, organizzata e piacevole da visitare, così come le altre aree che ho visitato: Cascais, Sintra, Braga, Lisbona, Oporto e Almarante.

Però mi sono segnato degli appunti durante le ferie, ogni tanto lo faccio, e li volevo condividere con te.

Porto sembra una città difficile. Tutta colline e piena di persone con problemi a camminare. Non credo di avere mai visto così tante stampelle e gambe zoppiacanti
15 giorni per visitare Lisbona e Porto sono tanti. Vanno bene se si prevedono almeno 5 giorni di oceano con relativo relax. Lisbona in 2 giorni la vedi tutta, ovviamente se non entri in qualunque museo ma visiti solo quelli che ti interessano veramente. Comunque sfido chiunque, a parte quelli appassionatissimi o del settore, a fare più di 2 musei archeologici uno in fila all'altro!
Porto in 3 giorni si finisce, anche meno. Noi ce la siamo presa comoda facendo mezza giornata di musei e vie, e mezza giornata (scarsa) di svacco nei parchi, sulla spiaggia e, più in generale, in qualunque posti mi consentisse di assumere una posizione orizzontale.
Porto sembra essere più sfruttata commercialmente. I prezzi sono più turistici, anche se comunque più bassi che in Italia. Per intenderci, una cena al MacDonald (che comunque ogni tanto ci va, per amore del portafoglio, e per la collezione dei bicchieri della coca cola) per 2 con 11 euro la fai, e con 25  euro si cena in 2 in ristorante con zuppa del giorno, piatto di pesce, dolce e caffè. Lo stomaco ringrazia... soprattutto viste le dimensioni esagerate ed il quantitativo enorme di verdure a corredo del pesce. Inoltre la presentazione dei piatti è molto curata. inevitabile lasciare la mancia (è comunque curioso che in vacanza la mancia la lasci anche volentieri... a casa non ti passa neanche per l'anticamera del cervello)
I cittadini sono normali e poco invasivi. Ci sono tante persone che per lavoro (lustrascarpe, giornalai) o per elemosina, si avvicinano per strada a cheiderti soldi, ma nessuno è eccessivo e smettono subito di insistere se non gli presti attenzione. Giusto i camerieri della via dei ristoranti di Lisbona è difficile da attraversare. Uno stormo di camerieri è pronto, con menù di tutte le lingue e foto a corredo, a convincerti che il loro pesce è il migliore.
 A proposito dei menù.  Gli errori ortografici sono tantissimi e per qualunque lingua. Fosse mica che lo fanno apposta per risultare simpatici?
Comunque un cameriere mi ha catturato inseguendomi per darmi il biglietto da visita del locale, un altro perchè, guarda il caso a volte, si è scoperto essere di origini italiane, e durante la serata, è diventato pure di origini tedesche, messicane e francesi.
Spassoso anche un "vù cumprà"  che, per venderci qualcosa (senza successo), è riuscito ad elencare tutte le provincie italiane. Ne sapeva anche alcune che non mi ricordavo mica.
Italiani ovunque. Notevole la coppia che, visitando Braga e la sua famosa università, contatando che in quel paese non c'era altro da vedere, e che il piazzale era ben fornito di punti di appoggio (leggasi gradini e muretti), ha esploso un: "Potevi portare il prosciutto!"
Ho fatto poche foto. A questo punto mi sa che la passione fotografica è un po' scemata dentro di me... l'anno scorso ho avuto pochi spunti e quest'anno ancora di meno. Forse è il momento di lasciare la macchina fotografica in casa ed attendere che ritorni la voglia.
Tra i gesti estremi di quest'anno, il Portogallo verrà ricordato per il mio taglio dei capelli con la lametta. Esasperato per l'eccessiva lunghezza che avevano raggiunto i miei "4 peli sulla testa", ho deciso di dare un taglio secco. Il risultato è stato interessante. Probabilmente lo ripeterò. Anche se ora ho un'abbronzatura sul cranio che mi fa assomigliare molto a Gorbaciov
15 giorni di vacanza sono tanti per il mio conto in banca! Mi sa che ora mi tocca fare un po' di gavetta per un po' di tempo
 In definitiva, cosa mi aspettavo dalla vacanza? E soprattutto ne sono rimasto soddisfatto?
Direi di sì, anche se c'era del margine per migliorare e di alcune situazioni mi ero immaginato un finale diverso.
La consiglierei? Sì ma non così lunga.

Ora vorrei trovare una degna conclusione a questo sconclusionato post, ma ancora un po' che aspetto è già ora di descrivere la nuova vacanza.
Meglio troncarlo così... lascio ai discorsi da bar, per quando mi vedrete in giro e mi offrirete da bere, il resto dei dettagli.
Se siete sotto l'ombrellone... buon proseguimento... io oggi mi do alla bicicletta.

venerdì, agosto 20, 2010

Cosa ho trovato al rientro

post inutile, ma ho scoperto che il mio cellulare, in casi estremi... molto estremi, lo posso usare per fare delle foto di emergenza.
Cosa ho davanti agli occhi ora?

il gallo è un ricordo del Portogallo.
Il pensatore che ci sta vicino arriva dallo Zambia, un regalo dell'amico più caro che ho.
Il ventilatore è mio... ma oggi non serve

Sono tornato...

...e sto preparando un post sulle mie vacanze... ma non ho moltissimo tempo e sta procedendo a rilento.
Però ho preso appunti in viaggio, non dovrei dimenticare nulla.
Non disperate.
Nel frattempo, una foto della metro di Porto... fatta con il cellulare...
Il post è in fondo al tunnel