mercoledì, aprile 25, 2007

La verità sta nel mezzo?

Non voglio parlare di quanto siano veritiere le automobili, ma di una situazione particolare che sta riproponendosi nel mio mondo, un po' dappertutto (lavoro, amici, corsa)
La doppia verità!
Ho a che fare, nelle varie realtà, con situazioni dove sono, fortunatamente, nel mezzo, e riesco a sentire le opinioni ed i pareri da più persone riguardo le situazioni stesse.
Probabilmente sono nel mezzo perchè il mio faccione ispira fiducia, oppure la mia vice presidenza dell'ENPPA è suffcientemente influente per avere maggiorni informazioni, oppure, più semplicemente, perchè la gente ha capito che con me si può fidare perchè le voci che arrivano a me si fermano e non proseguono la tipica corsa del pettegolezzo.

Bè, fatto sta che molte volte, anzi quasi tutte, le conclusioni che vengono tratte dalle persone che stanno agli estremi opposti sono effettivamente estreme e opposte (ma guarda un po'!).
In effetti è inevitabile. Immagino che i soldati di Napoleone non erano molto daccordo ad esser la prima linea di attacco contro, mentre lui se ne stava ben dietro, convinto che quei ragazzi della prima linea erano le persone più adatte a tale scopo (sfondare le linee nemiche, o magari essere i più sacrificabili), ma la scelta ha funzionato (almeno per un po'!) ed ad ogni vittoria tutti esultavano, soldati e Napoleone.
Ed io, in questa situazione sono nel mezzo, sento il malcontento dei soldati, l'infelicità delle donne dei soldati, le paure di Napoleone che sotto sotto non vuole perdere nessun soldato.

Cosa voglio dire con questo?
In realtà non lo so bene, anche perchè sono distratto dai Chips in TV, ma forse quello che intendo dire che che bisogna provare a mettersi nei panni degli "altri" per capire i vari punti di vista e cercare di essere il più obiettivi possibile. Magari si scopre che in qualcosa la si pensa nella stessa maniera!

Ora vado che ho un picnic con gli amici.

martedì, aprile 17, 2007

PLAYOUT


A molti potrebbe non interessare, ma tant’è quello che la mia testona instabile (…come saggiamente la definisce il mio compare Nustlu…) partorisce in questo inizio di calura estiva…

E’ finita anche quest’anno la stagione regolare del campionato regionale di Serie D (ah, io gioco a pallacanestro da una quindicina d’anni…)… Per come è partita direi che è andata più che bene, 12° posto, playout contro la 13a dell’altro girone, nella speranza di salvarci il più in fretta possibile… mi prenderete per scemo essendo contento per questo “risultatino”… eppure… prima della 2a giornata di andata la mia squadra (Basket Junior Club di Casale Monferrato, sì la città dei Krumiri… e non i Bistefani!!!) contava ben 16 senior effettivi, un esagerazione se si tiene conto che in più di 10 non si può essere convocati (inclusi 3 Under 21, quindi 7 senior), si pensava ad un campionato sulla scia di quello precedente, dove abbiamo perso la finale promozione per salire in C2 contro il Pianeta Basket Novara, magari non con lo stesso risultato, ma comunque un campionato di “vertice”, se così possiamo dire (3i in campionato dietro a Pianeta Novara a +4 e San Mauro a +2, entrambe salite in C2, vincenti delle 2 finali promozione)… invece la 2a giornata ha segnato il futuro della nostra stagione di quest’anno… ad un certo punto del campionato (7° giornata) siamo riusciti a rimanere in 4 senior sani ed arruolabili (gli infortunati erano 10, me compreso (forte distorsione alla caviglia con frattura del malleolo, 3 mesi e 12 partite saltate), 2 all’estero per studio, e 1 che ha dovuto smettere per continui problemi fisici), andando a perdere anche a Santhià (tanto di cappello a Santhià, squadra che più o meno ha vinto 5 partite nelle ultime 2 stagioni, di cui 2 nell’ultimo turno di playout dell’anno scorso, salvandosi…) e rimanendo impietosamente ultimi a 0 punti prendendo sventole a destra e a manca… Ma, nonostante tutto, il mitico Freddy aveva ragione a dire che “the show must go on”… da lì abbiamo rincominciato a essere una semi-squadra, con i miei compagni che poco a poco rientravano dagli infortuni (io sono rientrato solo alla 15a di andata), iniziando a vincere qualche partita, e soprattutto quando si perdeva, si perdeva con uno scarto inferiore a 10 punti (molto spesso era compreso tra gli 1 e i 5).

Il girone di ritorno è stato decisamente diverso (il bilancio dell’andata è stato di 3 vinte e 12 perse, sic!!, mentre quello del girone di ritorno 9-6, con 7 vittorie nelle ultime 9 partite, con una striscia vincente di 6 partite tra la 7a e la 12a giornata) nonstante gli infortuni continuassero a torturarci… almeno non eravamo scassati in più di 2 o 3 per volta…

Per come è iniziata è ancora andata bene… speriamo nei playout di riuscire ad andare in “ferie” subito vincendo le 2 partite su 3 necessarie per salvarsi subito al primo turno (gara 1 e 2 il 22 e il 29 aprile, l’eventuale gara 3 il 2maggio 2007)…

Comunque vada, una villeggiatura a Lourdes quest’anno non ce la toglie nessuno… sperando di non trovare chiuso vista la sfiga che abbiamo addosso...!!!!

…………………e sperando che vada meglio il prossimo anno…………………

A presto

venerdì, aprile 13, 2007

PASQUETTA


Eccomi di supporto a Nustlu, colui che risolve i miei problemi informatici al lavoro solo con la forza del pensiero… basta chiamarlo, non fa in tempo ad arrivare, e il problema si è già risolto da solo… continuo a pensare che abbia i poteri, e che non lo sappia nemmeno lui…

Passiamo all’argomento del mio primo post (speriamo di riuscire ad essere un po’ costanti…….)

“Pasquetta: un giorno che anche nel 2007 è capitato di lunedì...” (mia massima in un momento di non troppa lucidità…)

Scrivere qualcosa di sensato su un giorno come pasquetta è praticamente impossibile. Non so voi, ma per me è uno di quei giorni in cui la sera possono tranquillamente distillarmi il sangue per produrre del vino, da tanto che ho bevuto (questo NON vuol dire che sono un alcolizzato, ci tengo a precisarlo perchè non vorrei che la mia immagine ne risentisse…) Fortunatamente è stata una bella giornata, passata in compagnia della gente giusta (finchè non è partita una squallida gara di rutti, ma lasciamo stare… ah, per dovere di cronaca… non ho passato neanche la prima gara…. Si vede che avevo bevuto poco… mah…)… il tutto è iniziato con una grigliata a pranzo e si è concluso con una grigliata a cena (e abbiamo avanzato anche 2 vacche grasse, 3 maiali e tutta la valle degli orti da tanta carne e verdura che neanche un reggimento affamato avrebbe mangiato…) innaffiato da fiumi di alcol in genere…

Ed è qui che ho incominciato a pormi delle domande:

  1. perchè quando preparo la griglia, immancabilemente, il vento tira sempre verso di me, qualsiasi posizione intorno la griglia io assuma, affumicandomi??
  2. perché una volta tolta la carne dalla griglia, a me arriva nel piatto sempre il pezzò più bruciato e duro che neanche i mitici coltelli Shougun (niente a che vedere con quelli dello Chef Tony) possono tagliare??
  3. e soprattutto, perché devo sempre farla io la griglia?? Perché non posso starmene tranquillo a non fare una sega come gli altri, rimanendo in attesa con la bava alla bocca come un branco di lupi in attesa della preda, scannandomi una birra dopo l’altra??

Tant’è….

Per allietare il pomeriggio abbiamo provato a giocare a calcio: bellissima partita… Ciucchi contro Ubriachi, vi lascio immaginare come sia potuta finire… A tarallucci (pochi) e (tanto) vino ovviamente…

Comunque, mi auguro di non essere stato il solo ad aver passato una pasquetta serena…

A presto

mercoledì, aprile 04, 2007

AAA. Cercasi aiuto



è un periodo in cui sono poco fantasioso, crativo ed interessante, percui ecco la mia disperata richiesta di aiuto.
Sono consapevole che di lettori ne ho uno solo per ora, magari due se qualcuno legge di nascosto, ma non voglio che il blog cada nel nulla, come ha fatto il mio vecchio sito internet.

Quindi, giovani e non giovani ragazzi, se avete idee e voglia di scrivere, postate un commento, vi contatterò e vi aggiungerò tra i blogger per scrivere nell'ennpa blog e renderlo più bello

venerdì, marzo 30, 2007

Lo scandalo delle 5 terre

È un parere personale, e spero di non suscitare le ire dei sindaci delle 5 terre (che quotidianamente visitano il mio sito e che saluto calorosamente), ma sono altamente contrariato con loro.
Ho passato lo scorso weekend in vacanza lì, per festeggiare un altro anno (e sono 7) di vita in comune con Rossella ed ho vissuto due situazioni paticolari: da un lato la bellezza dei panorami, dei sentieri (da buon montanino figuriamoci se da un paese e l’altro prendo il treno!), il colore delle case, ma dannazione, è mai possibile che in questi posti occorre pagare qualunque cosa?!?!?!?
Abbiamo pagato ben 5 euro per una carta giornaliera che ci lasciasse libero accesso ai sentieri!
5 euro per poter camminare (quando il biglietto del treno da una terra all’altra cosa 1,2 euro!).
E’ vero che ti aggiungono gli “accessori” (sconti nei negozi convenzionati, accesso gratuito ad un paio di musei), ma se io voglio fare solo il giro a piedi (che tra l’altro faro tutto dicono ci vogliano 12 ore, dove lo trovo dopo il tempo di andare nei musei?)
Idem per i parcheggi, ma lì non potevo aspettarmi altro, “fortunatamente” (vedi altro post) costava solo 4 euro al giorno.
Quindi se andate alle 5 terre e volete fare un giro a piedi (alcuni alla portata di tutti, dai 30 minuti sul piano, alle tre ore), preparatevi a tutto!
Sicuramente è anche colpa della mia mentalità vasesiana, dove il turismo non è ancora sfruttato a dovere, ed in molti dicono che sono tirchio, anche se non riesco a capire perché, ma perché dev’essere sempre colpa mia?

Fortuna


Compaio a singhiozzo nel blog e mi spiace.
Ma ogni tanto ci sono quindi beccatevene due/tre/mille tutti attaccati.

Questa volta voglio parlare della fortuna, poi tornerò a scrivere di cose più facete, lo prometto!
La fortuna è decisamente soggettiva.
Ho avuto la fortuna di avere una “cattedra” per un corso di informatica di base con studenti con diabilità.
E la fortuna ha iniziato a manifestarsi subito. Sono fortunato perché mi hanno chiamato, perché sono al massimo tre per volta (temevo di non riuscire a gestirli) e perché non hanno disabilità mentali, ma fisiche, quindi riusciamo a capirci senza dover usare quella pazienza e amore che hanno gli altri insegnanti di sostegno.
A loro volta però anche loro sono fortunati, perché tra il gruppo di amici che si è formato lì, sono quelli meno sfortunati.
Ma anche i meno sfortunati lo sono, perché nel loro piccolo hanno trovato delle strutture di sostegno che non li abbandonano al loro destino.
Sono fortune diverse, ma lo sono. Certo, è facile cambiare il discorso con l’esatto duale e passare dalla fortuna alla sfiga. Io lo sono decisamente meno di loro anche se penso di essere il ragazzo più sfortunato del mondo quando ci impiego mezzora a parcheggiare!
È tutta una questione di punti di vista.
Certo non si può mettere tutto sullo stesso piano, il mio parcheggio è decisamente meno importante del fatto che qualcuno, magari per un incidente, non riuscirà più ad alzarsi in piedi, ma nella vita quotidiana uno cerca di dimenticare certe cose.
Grazie a quest’esperienza che mi sto facendo spero di non dimenticarmi che tutto sommato sono fortunato, anche se perdo i capelli, non sono certo un figurino, non ho speranza di laurearmi entro il 2010 ecc… ecc…

P.S:
Si nota tanto che scrivo e non rileggo? Che mi affido al correttore ortografico automatico per le correzioni ma che non ho la minima idea se le frasi hanno un senso compiuto?

venerdì, marzo 09, 2007

Finalmente riconosciuta


La mia classe intendo!
Gente straniera mi ha visto su flickr e ha apprezzato la mia foto di stromboli...

finalmente le mie qualità iniziano ad uscire!

L'inutilità

Chi ha detto che un post dev'essere utile?

mercoledì, gennaio 24, 2007

ahhhh... l'amore

(sfrutto la mezza giornata di ferie per "recuperare" il tempo perso)


Sono innamorato.
Lo sono dal 24 marzo 2000 e non ho mai smesso.
Alti e bassi? Bé, sì, a chi non è mai successo? Ma ho sempre avuto la certezza che prima o poi quella ragazza che ho conquistato ormai sette anni fa, sarebbe stata completamente mia.
Anche lei ha avuto i suoi alti e bassi, a chi non è mai successo? Me la sento di confessare che ora siamo in "alto" e stiamo facendo per la prima volta dei discorsi "seri".
No, no, niente di "allarmante", non voglio preoccupare tutti i miei amici, soprattutto Tony, con i suoi discorsi tipo "ti sposerai prima tu..."; solo che abbiamo iniziato a non parlarne più solo come un ipotesi, ma come una realtà che prima o poi affronteremo (iniziando, tra l' altro, a sperare sia "prima").
Sono cose personali, lo so; non ve ne frega molto, so anche questo; ma volevo condividere questa sensazione, la bellezza di parlare di date approssimative e non temere quel giorno, anzi attenderlo.

L'altra faccia delle persone

Non è il solito post che recrimina il comportamento dei "dietristi", ci mancherebbe, è solo la constatazione di come le persone, molte volte, sono costrette ad adattarsi alle situazioni che le travolgono.
Ci sono amici che lavorano in ambienti dove devono comportarsi con durezza, oppure pensare a salvare la propria pellaccia, ignorando giocoforza la situazione dei colleghi/amici.
Quando poi le stesse persone le vedi nel loro mondo, quello vero, le scopri diverse, non necessariamente migliori... diverse.
Io credo di esser così, ma in minima parte, e potrebbe essere un problema.
Non riesco a fregarmene degli altri, non riesco ad ignorare le richieste di aiuto di un collega in difficoltà, ed arrivo anche a mollare le mie cose pur di aiutare (non sempre chiaramente).
Se mi vedi fuori dal lavoro, la differenza è minima, forse anche perché come lavoro faccio qualcosa che mi piace davvero, che mi diverte, di conseguenza riesco a fare le stesse cose a casa ed a comportarmi sempre uguale.
Magari è una mera illusione, ma credo di essere così.
Non c'è nulla di negativo nella doppia personalità, anzi, vorrei anch'io essere così molte volte; era solo una constatazione

domenica, gennaio 07, 2007

Nuovo giro



Nella speranza che il 200 sia migliore e, magari, decisivo per la mia vita, auguro a tutti i miei lettori di affrontare questo nuovo anno a testa alta e di ricavarne tutto il meglio.
Io l'inizio dell'anno l'ho già "subito", con la perdita del gatto più dolce che sia mai esistito.
Ma l'ho anche affrontato, con la preparazione alla preparazione per la mezza maratona, un idea che mi sta frullando e che magari (pazienza di mio fratello permettendo) potrei riuscire a fare quest'anno.

venerdì, dicembre 29, 2006

Addio piccola Clio


Si può piangere per una macchina?
Bè, se la macchina è la MIA prima macchina, direi proprio di sì.
Prendetemi per scemo, burlatevi di me, ma ci ero davvero affezionato alla mia Clio.
Nata nel 97, lo stesso anno in cui ho preso la patente, è cresciuta con me, dopo uno svezzamento di 16000 km come macchina aziendale.
Ho fatto di tutto con lei, proprio di tutto.
Sono andato con Antonio a vedere i rally, con la macchina stracarica per stare in giro tutto il giorno, partendo prestissimo, sia in estate che in inverno, macinando chilometri all’inseguimento di macchine ben più potenti.
Le ho fatto l’assetto, convinto di fare una furbata, inconsapevole che sarebbe stata la causa della sua morte prematura.
Le ho montato un impianto stereo stellare, tremando di paura quando, tornando da Arma di Taggia con la morosa, la radio ha deciso di esplodere, portandosi con se gli amplificatori e quella purezza di suono grazie alla quale gli amici facevano quasi la fila a venire in giro con me.
L’ho portata a fare le prove speciali, sempre con Antonio, leggendo le note e affrontando i tornanti fino allo stridore delle gomme. Indelebile il ricordo della volta che ho stretto troppo la curva, toccando secco il fondo della portiera destra, lasciando un segno che, fortunatamente, nessuno notò mai.
L’ho trattata sempre bene, lucidandola in primavera, lavandola appena possibile, smontandole le plastiche interne per pulirle a fondo.
Lì dentro ho detto per la prima volta “ti amo”, non a lei, ma che importa?
L’ho ricoperta di adesivi, per nascondere la volta che il mio compagno di scuola (né Cesta?) me l’ha centrata nel paraurti posteriore la prima volta che usciva con l’auto del padre.
Mi ha portato in giro ovunque, mare, montagna, collina, fregandosene dell’altezza e grattando il fondo su qualunque dosso (complimenti al sindaco per quelli sotto casa mia… un po’ più alti no? Avremmo preso il volo!)
Ho anche sofferto, ma quale relazione non ha alti e bassi?
Il cruscotto che bruciava le lampadine come mangiare caramelle; ultimamente il finestrino lato passeggero che non saliva più, la freccia che non faceva più il suo dovere, i freni ormai da cambiare e le plastiche sempre a scricchiolare (causa sicura dell’assetto)
E ci ho fatto il mio primo incidente.

Forse per questo, forse perché con lei ho fatto un sacco di “prime” cose, forse perché sono un sentimentale, e riesco ad affezionarmi anche degli “oggetti”, ma è stato veramente brutto vedere il tecnico che le smontava le targhe e che la parcheggiava vicino alle altre macchine destinate a diventare un mucchio di lamiera.

Ho mandato un sms agli amici, magari non a tutti, per cui riporto qui il testo di saluto, ed al seguito la risposta degli amici, in modo da ricordarla ancora, in modo che ogni volta che stringerò la chiave di accensione (l’ho tenuta), possa ancora sentire il suo motore.

“Dopo 153117 km di onorata carriera la mia piccola Clio si è parcheggiata per l’ultima volta. Correrà ancora nell’autostrada del cielo, quando tutte le macchine saranno uguali. La saluta il suo fedele e per sempre innamorato pilota. Suonate il clacson come saluto. Grazie”

“Beep Beep Sorella” Desy
“L’estremo saluto è stato eseguito in ricordo delle mitiche serate sulla PS ‘Ponte Sales’… dai, pensa ke ha raggiunto la mia UNO nelle celesti autostrade!” Tony
“Caro Simo mi spiace, però ricorda che sei stato con lei fino all’ultmo e quanti bei ricordi rimarranno per sempre. Mentalmente suono il clacson, la penso e la saluto” Mara
“Un minuto di silenzio in tutta la ditta, e un lumino fuori dalla finestra sta notte per ricordare che lei è stata il tuo destriero per anni…” Cri
“Oh è salita al cielo… L’hanno già fatta santa… Saluto effettuato” Elena
“In paradisum deducantes angeli… è il canto liturgico con il quale si depone il feretro nel loculo… Io credo risorgerà la tua auto vedrà il salvator… Beep Beep” Andrea

Ed ora prendetemi pure in giro

martedì, dicembre 19, 2006

A volte ritornano




È questa la frase che la maggior parte dei miei amici avrà pensato il week-end scorso.
Almeno credo.
Dopo anni ed anni (forse 4, forse di più), sono andato alla cena di classe dei compagni dell’ITIS, spinto dal desiderio di rivederli e sapere cosa ne è della loro vita.
Ebbene?
Ebbene ho capito come un po’ li invidio, un po’ no.
Invidio chi ha viaggiato l’Italia per lavoro, chi fa il programmatore a tutti gli effetti (anche se AS400…. Tze!), chi può fare un finanziamento perché ha un contratto a tempo indeterminato, chi ha la tranquillità e la stabilità che in fondo in fondo ho sempre desiderato.
Invidio chi ha avuto il coraggio di sposarsi, ed addirittura di accollarsi il destino di una nuova vita.
Ma sono felice di sentirmi un potenziale inesploso dentro me, di essere in grado di affrontare qualunque cosa che tanto non ho (quasi) niente da perdere, di non aver ancora scoperto tutto ed avere ancora un sacco di cose da fare.
Sposarmi? Lo farei al volo!
Cambiare lavoro? Perché no, se le prospettive sono migliori?
Avere un figlio? Ma vi rendete conto che vuol dire avere un mini Simone? No, il mondo non è ancora pronto! Ma prima o poi farò anche quello (faremo, direi, a meno che nel futuro si riesca a clonarsi con un pratico kit fai da te).

L’unica cosa di cui sono sicuro in questo momento è che voglio rivedere i miei amici, mi hanno nuovamente aperto la mente, e questo vorrà pur dire qualcosa

domenica, dicembre 17, 2006

Nuova identita?

Sono sparito da un po’, è vero, ma non mi sono dimenticato di questo impegno.
Magari un po’ di pigrizia, con ‘aggiunta che vedo i visitatori del sito tutti i giorni, mi ha impedito di scrivere, ma ora ritorno, anche eprchè ho qualcosa da scrivere!
Ho sempre scritto con l’idea di realizzare un sito piacevole per i lettori, ma oggi penso che sia l’approccio sbagliato.
Penso sia più corretto, e dia più soddisfazione scrivere a getto, fregarmene se quello che scrivo piace alla gente, godere allo scoprire che i miei racconti piacciono e ignorare le critiche non costruttive.
Che ne dite?
Non è forse meglio così?
Avere pochi lettori ma “fedeli” piuttosto che tanti fantocci che leggono ed accettano quello che proponi senza colpo ferire (ogni riferimento a fatti, persone e programmi televisivi domenicali fatti è puramente casuale)

lunedì, novembre 27, 2006

Sono su Flickr

Che dire... sono anche lì, nella speranza mi commentino le foto in modo da poter imparare veramente a farle!
Fateci un giro ogni tanto, cercherò di aggiungerne spesso!

sabato, novembre 18, 2006

Il sabato mattina lo passo in modo costruttivo


È sabato e per svagarmi sto guardando le TV.
Oggi ho imparato delle cose importantissime che voglio condividere con voi.
• Se spendi 29 euro (più spese di spedizione) prenderai una affetta verdure eccezionale. Ci tagli proprio tutto! Anche il cavolo, famosissimo per la sua resistenza al taglio. E ci sono un sacco di novità rispetto al solito affetta verdure, come le lame che tagliano davvero, contro le altre, quelle non originali (… puah!) che costano una sciocchezza, hanno una bella confezione ma sono inutili. Tra l’altro ha un optional perfetto che taglia le patate nella misura ideale per friggerle (come ricorda il famoso studio quinquennale del professor Heinz Strundelberg)!
• Se ne spendi di più, prendi una specie di tritatutto dalle dimensioni ridotte che, con 3 pressioni tritura qualunque cosa e, inserendoci formaggio, qualche erba sconosciuta e della paprika, ci fai un sugo perfetto per i tuoi maccheroni cotti al forno a microonde. Poi prendi l’accessorio, che in realtà è un mixer, e ci fai un frullatone esagerato con un chilo di gelato, more fresce (di stagione), sciroppo d’acero e altro che non sono riuscito a vedere a causa della glicemia alta.
• Quando hai finito di mangiare, vorrai mica non fare quel lavoro che tua moglie ti chiede da un sacco di tempo… appendere un quadro. E come vuoi appenderlo il quadro? Con un chiodo? Noooooo! Ci vuole un trapano, ma non un trapano normale, quello con due mandrini, in modo da avere sempre a disposizione un trapano ed un avvita svita con la pressione di un sicurissimo pulsante. È incredibile scoprire quanti lavori richiedono l’utilizzo del trapano. Non ho mai visto così tante ed eterogenee personalità che si divertono ad infilare piccoli cunei di materiale ferroso (leggi chiodi e/o viti) in qualunque posto, dal muro alle centraline elettriche. Non mi stupirei se i grandi grattacieli hanno parti montate grazie a questo stupefacente strumento
• Finito di lavorare? Perché non prepararsi una torta con uno stampo fantastico ed unico? Una tortiera al silicone che, improvvisamente puoi usare anche per cucinare il brodo scoprendo, non senza un minimo di stupore, che non si è attaccato alla pentola. Eppoi, ma quanto sono buoni i biscotti dello chef, fatti con ingredienti dal colore psichedelico?
• Mi raccomando però, prima di mettere tutto il cibo a cuocere, ma anche dopo, a pensarci bene, tagliatelo con dei coltelli d’autore, dalla forma ergonomia e con la lama indistruttibile, in modo da poter affettare le lattine con grande gioia (chi non lo ha mai desiderato?)
• Ed infine, anche se l’elenco potrebbe andare avanti… mooolto avanti, quando decidete di fare una passeggiata, oppure un gioco bellissimo che prevede che voi mettiate le mani in avanti, mentri il vostro antagonista cercherà di stendervi esclusivamente spingendovi le mani verso il basso, perché non dotarsi di una soletta ergonomia, anti odore, anti terrorismo e pro riproduzione del koala australiano? E’ fantastico vedere come anche delle donne obesotte, tendenti ai 200 Kg, riescano a stare stabili in piedi mentre, nel succitato gioco, durano meno di un secondo senza le magiche solette.

Non so voi ma io sto cercando di raggiungere uno scopo nella vita, ed ora che so che posso farlo avvitando un sacoc di cose, dopo aver mangiato con poche pressioni ma restando stabile nella mia andatura… allora sono veramente felice

lunedì, ottobre 23, 2006

W la corsa


A causa di un momento difficile della mia vita, che non sto certo a spiegare a voi (anche se in questo momento penso di avere solo un lettore… ciao Simo!), ho iniziato a pensare alla corsa come un metodo per distrarre la mia mente dalle faccende quotidiane.
Armato di buona volontà, sono quindi andato al bancomat ed ho riempito il portafoglio per svuotarlo immediatamente nell’acquisto di un paio di scarpe adatte (ad un principiante come me), un lettore mp3 e tenendo qualche soldino per un completo da corsa che quanto prima entrerà a far parte del mio guardaroba.
Armato, quindi, di buona volontà, e spronato da mio fratello Andrea, ormai corridore da qualche anno e con diverse maratone sulle spalle, ho iniziato ad istruirmi sulle riviste specializzate ed a farmi una tabella di marcia.
Ho iniziato l’altro ieri, con la ferma intenzione di fare solo 10 minuti, e di aumentare di tre minuti e mezzo ogni volta successiva. Il mio obiettivo è quello di riuscire a finire una mezza maratona, anche se il mio scopo più imminente è quello di riuscire ad andare in montagna con gli amici, senza essere sempre l’ultimo (a meno che mi fermi per fare foto) e riuscendo a fare più di due ore di cammino senza stramazzare all’arrivo.
Ma i 10 minuti non li ho neppure visti! Ne ho fatti subito 18, e mi sono dovuto fermare perché non volevo strafare subito.
Esaltato dal risultato, oggi sono partito per il secondo giro (l’idea è di correre a giorni alterni) e mi sono dovuto fermare dopo 26 minuti per lo stesso motivo!
Sono appena uscito dalla doccia e l’esaltazione mi ha portato subito a scrivere per condividere con voi quanto sia bello andare a correre!
Ammetto che ho anche una grande fortuna… Mio fratello.
Andrea infatti mi sta seguendo in questi miei primi passi, ed è anche grazie a lui, con il quale chiacchiero durante il giro, non sento la minima fatica durante la corsa; solo un leggero affanno che però non mi impedisce di correre e sentirmi leggero!
Non finirò mai di ringraziarlo per questo sostegno.
Il mio consiglio è di seguire i miei passi e darvi alla corsa. Scoprirete delle cose di voi che nemmeno immaginate.

lunedì, ottobre 09, 2006

O la va o la spacca

Solo un piccolo sondaggio per sapere chi utilizza il metodo succitato.

Breve spiegazione:
sei malato? allora vestiti e vai fuori a correre/andare in bici/fare qualcosa che ti fa sudare come un dannato; poi torna a casa subito e cambiati.
O guarisci di botto (la va)
o ti ritrovi steso per terra (la spacca)

che ne dite?

We love Chuck Norris


Un breve post per mandarvi ad un blog spettacolare!
Quello dedicato alle imprese del mitico Chuck.
E' incredibile che riesca a fare tutte quelle cose no?!